CARO MARCHESE, SI VERGOGNI!

 

 

Domenica otto aprile si tiene – a cascina Benedicta, nel Comune di Bosio (Al) – la annuale commemorazione dell’eccidio, perpetrato da fascisti italiani e tedeschi il 7 aprile 1944, di 147 partigiani, quasi tutti giovanissimi.

Questa volta, purtroppo, chi scrive non può essere presente: le precarie condizioni fisiche in cui versa gli impediscono di continuare la striscia di presenze annuali consecutive: un vero peccato; qualcosa però si può, e si deve, dire a proposito di questa settantaquattresima ricorrenza.

Da quanto si apprende dai commenti, postati su un gruppo bosiese di una nota rete sociale da chi era presente, si è trattato della solita cerimonia commovente, deliziata da quarantacinque minuti dello splendido – a detta di tutti – discorso dell’oratore ufficiale don Luigi Ciotti, il fondatore dell’associazione Libera.

Ma il motivo di questo scritto è di altro genere: stigmatizzare il comportamento del sindaco di Alessandria, il marchese Gianfranco Cuttica di Revigliasco, che si è presentato alla manifestazione senza il gonfalone del Comune e senza la fascia tricolore che caratterizza la presenza dei primi cittadini.

Capisco che questo assai poco “signore” non si sia sentito di vestire i panni ufficiali di rappresentante delle istituzioni in una occasione che evidentemente non sente come abbastanza meritevole della sua presenza, ma in questo caso avrebbe potuto delegare qualcuno a presenziare al suo posto.

E’ estremamente grave che invece abbia deciso scientemente di insultare la memoria dei caduti per la libertà, presentandosi come se stesse andando a fare una privata scampagnata sui monti, e non come si conviene ad una cerimonia ricordante una pagina eroica della Resistenza al fascismo italiano e a quello tedesco.

 

Bosio (Al), 10 aprile 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com